FSL 2025/2026

​Durante il quinto anno scolastico ho partecipato al concorso nazionale “Mad for Science”, un percorso di trentacinque ore certificate supportato e sviluppato in collaborazione con i dipartimenti scientifici universitari del territorio. L’attività ha coinvolto la nostra classe per intero sotto la guida della professoressa Elisa Margherita Cunto, permettendoci di superare il classico ruolo di teorici per trasformarci in veri e propri ricercatori, capaci di affrontare problemi complessi e imprevisti sperimentali attraverso l’uso delle biotecnologie e i principi dell’economia circolare. Il progetto è nato con l’obiettivo di valorizzare la Posidonia oceanica spiaggiata sul litorale campano, considerandola non più come un rifiuto da discarica ma come una risorsa preziosa per la transizione ecologica. Ci siamo posti una precisa domanda: in quale misura la cellulosa presente in questa pianta potesse migliorare le proprietà meccaniche di un bio-polimero a base di amido.
​A livello operativo, siamo riusciti a realizzare un gel plastico a partire proprio dalle foglie di posidonia. Variando le concentrazioni dei diversi reagenti, abbiamo formulato differenti gel campione da cui abbiamo successivamente ricavato dei film plastici biodegradabili a base di amido e glicerolo, rinforzati con la cellulosa estratta per via enzimatica dalla pianta. Su questi primi campioni abbiamo condotto dei test di resistenza meccanica e, una volta stabilite le proporzioni ottimali per ottenere la pellicola migliore, abbiamo arricchito il composto aggiungendo del timolo, una molecola naturale nota per le sue proprietà antiossidanti e antibatteriche, al fine di creare un vero e proprio packaging attivo.
​Per convalidare l’efficacia della nostra bioplastica, la fase finale del progetto è stata dedicata alla verifica in laboratorio. Abbiamo condotto degli esperimenti biologici a contatto con delle colonie batteriche per testarne il potere batteriostatico, mentre per valutare le capacità antiossidanti del polimero ci siamo affidati a misurazioni basate su saggi chimici molto diffusi in ambito scientifico, come il DPPH e il FRAP.